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Lega dell’anello: Tornei di Lega › Archivio anni di Lega passati › Lega Tornei 2024/2025 › Report Tornei › Report 2° Torneo Gilda del Drago Nero-Bracciano 2025
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Alessandro Fregolent.
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Aprile 8, 2025 alle 3:48 pm #119150
Report 2° Torneo Gilda del Drago Nero-Bracciano 2024/2025
30/03/2025
Torneo 800 punti
Scenari estratti:
1° Hold Ground
2° Destroy the Supplies
3° Reconnoitre
Classifica
posizione nome-cognome punti_torneo punti_vittoria_fatti punti_vittoria_subiti delta_punti_vittoria leader_uccisi lista_giocata
1 Alessio di Marco 18 32 5 27 0 Minas Morgul
2 Andrea Schiavone 18 24 7 17 0 The Battle of Five Armies
3 Andrea Carini 17 35 6 29 1 Men of the West
4 Mattia Bornonorni 12 29 11 28 1 The Last Alliance
5 Francesco Merolla 12 27 9 18 1 Men of the West
6 Raffaele Picaro 12 30 19 11 1 The Last Alliance
7 Andrea Ciotti 12 18 8 10 1 Host of the Witch-King
8 Alberto Priori 11 24 23 1 1 Muster of Isengard
9 Stefano Marini 8 30 18 12 0 Dephts of Moria
10 Andrea Marrucci 8 14 26 -12 1 The Last Alliance
11 Riccardo Volpe 7 28 18 10 2 Halls of Thranduil
12 Lorenzo Covelli 7 26 21 5 0 Men of the West
13 Piero Alosi Shagrat 7 21 28 -7 0 Men of the West
14 Matteo Faregna 7 20 29 -9 0 Return of the King
15 Federico Modena 6 23 22 1 0 Rivendell
16 Lorenzo Minatore 6 19 34 -15 1 Ride Out
17 John Berry 2 11 31 -20 1 Dephts of Moria
18 Marco Ciotti 2 8 36 -28 0 The Last Alliance
19 Matteo Morgante 2 9 42 -33 0 Muster of Isengard
20 Francesco Pellegrino 0 6 41 -35 0 Riders of EomerOrganizzatore: Alessandro Fregolent
Arbitro: Alessandro Fregolent
Vincitore miglior armata dipinta: Mattia Bornoroni con The Last Alliance
Vincitore miglior armata caratteristica: Alberto Priori con Muster of IsengardBG: La Torre della Bianca Mano
Tre giorni erano passati da quando aveva lasciato Edoras, e per tre giorni aveva attraversato il Mark, direzione ovest. Conosceva quei luoghi per nascita, dunque procurarsi qualche bacca e trovare dell’acqua non sarebbe stato difficile. Tuttavia non era più giovane e la vita di palazzo lo aveva reso avvizzito, pallido in viso e cagionevole. In quei tre giorni aveva notato villaggi in fiamme e carovane distrutte lungo la via; segni di piccoli scontri qua e là che il più delle volte non erano altro che delle carneficine verso donne e bambini. Nonostante non avesse incontrato nessun bipede, doveva stare attento; sia gli orchi che i figli di Eorl lo avrebbero potuto uccidere L’unico posto sicuro era vicino al suo padrone, specialmente ora che mantogrigio era tornato; anche se non sembrava il vecchio straccione di sempre. Proprio questo nuovo aspetto (oltre al cercare di non essere visto da anima viva e morta!) lo aveva interessato lungo tutto il cammino; come poteva un cencioso mago dissipare un sortilegio del potente Saruman, il capo dell’ordine. Dopo tre giorni, non avendo una plausibile spiegazione, aveva riposto fiducia nel suo signore che sicuramente aveva compreso il cambiamento del non più grigio istaro. Al mattino del quarto giorno lo vide…un picco roccioso, nero, duro e scintillante; quattro imponenti piedritti di pietra sfaccettata si fondevano in uno solo puntando verso il cielo, taglienti come lame di pugnali, si separavano lasciando uno stretto spazio in centro, sovrastando la pianura circostante con i suoi cinquecento piedi. Era chiamata Isengard dagli uomini, ma questo era solo il nome del cerchio di rocce a picco che recingono la valle come un muro; Orthanc era il vero nome della torre di pietra. Questa non era stata costruita dal suo padrone, bensì dagli uomini di Númenor tanto tempo fa con una maestria oramai persa nelle ere passate.Si avvicinò alla cinta muraria e notò subito ciò che dalla lontanza sembrava inusuale: alte ciminiere ed un graffiante rumore di fucine; quel luogo era irriconoscibile. I verdi prati e i viali alberati pieni di piccoli uccelli e mammiferi avevano lasciato il posto a pozzi minerari e ardenti crogioli dove migliaia di orchi lavoravano incessantemente come a voler creare qualcosa….Poi lo vide. Era un vecchio avviluppato in un manto dal colore difficilmente discernibile, poiché mutava ogni volta che si spostavano gli occhi o ch’egli si muoveva. Aveva un viso lungo, dalla fronte alta, due occhi profondi, ch’era impossibile scandagliare. Capelli e barba erano bianchi, ma intorno alle labbra ed alle orecchie si scorgeva ancora qualche ciocca nera. Così il vecchio dal crine bianco parlò:
-”è risaputo che i vermi sappiano trovare la strada per la tana anche negli eventi avversi..”
-”Padrone torno da lei non con liete novelle!”
-”So tutto vile…pensi forse che dalla mia torre non noti ciò che accade su questa terra di mezzo e che sia cieco alla marea o al cambio dei venti..?”
-”No mio padrone, mi scuso per l’arroganza…Allora il mio sire saprà come sconfiggere il re del Riddermark ora che è tornato Gandalf…”
-”Uruk-Hai” disse lo stregone….Il traditore degli uomini dei cavalli, non aveva mai udito un simile nome. Quel nome divenne realtà qualche giorno più tardi, quando dalla cima della torre nera li vide…erano 10 mila. Uruk-Hai.
In quel momento capì che le storie che aveva sentito al palazzo, i racconti dei giovani figli di Eorl non erano frutto di impauriti soldati sfuggiti da un massacro…era tutto vero…orchi più alti degli uomini, spalle ampie e gambe robuste, equipaggiati con spesse corazze e scudi imponenti. Le formazioni erano compatte ed ordinate, caratteristica non riscontrabile in nessun esercito di orchi della Terra di Mezzo. Giorno o notte che fosse erano pronti a servire il loro padrone Saruman, verso l’unico scopo per cui erano stati creati ed addestrati…GUERRA!… -
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